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luglio 09, 2015 - GoGoBus

GoGoBus: al via piattaforma di bus sharing

Il pullman diventa #social e si trasforma in una soluzione di mobilità alternativa e divertente

“Sentiamo spesso parlare di car sharing, di ride sharing, di bike sharing, ma di bus sharing? A fine 2014 ci siamo posti questa domanda. E abbiamo deciso di dare una risposta concreta, creando GoGoBus”.

Sono queste le parole di Alessandro Zocca, CEO di GoGoBus (http://www.gogobus.it/), piattaforma di social bus sharing, che si propone come una soluzione di mobilità alternativa in Italia.

“Il funzionamento della piattaforma (sito #web e app) è molto semplice: un utente cerca una destinazione - se non la trova può proporla - e la condivide sui suoi canali #social in modo che chi vuole aggregarsi per il viaggio in pullman possa farlo subito.

Al raggiungimento della trentesima prenotazione la partenza viene confermata e #gogobus conferirà l’incarico a un’azienda di autonoleggio convenzionata – spiega Alessandro – Se il pullman si riempie ogni persona può risparmiare fino al 40% rispetto al prezzo iniziale. In questo modo sa che il costo sarà via via inferiore, non subirà rialzi e non aumenterà all'avvicinarsi della data di partenza come avviene spesso per treni e aerei.”

GoGoBus rappresenta un’alternativa per muoversi a basso costo, in modo sicuro, flessibile, abbracciando anche la comodità: “pensiamo, ad esempio, all’opportunità di poter portare con sé un numero maggiore di bagagli rispetto ad altre tipologie di viaggio, come quella del ride sharing”. 

 

Un nuovo modo di viaggiare

“Ci ispiriamo al modello delle compagnie aree low cost, con collegamenti diretti e che non sempre partono dai centri delle città, per ottimizzare tempi di percorrenza e costi - Noi rappresentiamo una realtà che si affianca alle altre modalità di trasporto e vogliamo dare semplicemente una soluzione in più, per permettere alle persone di avere più possibilità di scelta e di poter sperimentare anche un nuovo modo di viaggiare e di organizzare un viaggio, vivendo un’esperienza che si concentra molto anche sull’aspetto legato alla condivisione. Quest’ultimo elemento è importante non solo dal punto di vista “sociale”, ma anche per quanto riguarda il lato economico: il costo del noleggio, infatti, si divide tra i partecipanti e quindi il prezzo che paga il singolo viaggiatore diminuirà all’aumentare del numero di passeggeri.

Inoltre, abbiamo avuto modo di studiare anche modelli di bus sharing sviluppati a Singapore o in Egitto, e si tratta di realtà che funzionano e che rappresentano delle valide alternative nell’ambito della mobilità.”.

GoGoBus non effettua un servizio di linea (a differenza di altri operatori come Megabus) ma si basa sulle proposte e sulle iniziative della propria Community: sono i suoi utenti che decidono da dove partire, quando partire e dove arrivare, in completa autonomia e iniziativa, anche per destinazioni ed eventi speciali come parchi divertimento, località sciistiche e balneari, concerti.

“Un altro punto di forza di #gogobus, che lo rende un servizio unico nel suo genere, lato B2B, è l’ottimizzazione dei viaggi in autobus – spiegano Alessandro e Michele – spesso le aziende di autoservizi si trovano costrette ad effettuare dei viaggi a vuoto: per esempio quando accompagnano un gruppo in un determinato luogo e lo devono andare a riprendere dopo giorni.  In questo modo l’autobus viaggia per due volte senza nessun passeggero.

GoGoBus dà la possibilità ai propri partner di inserire queste tratte sulla piattaforma e di riempire i posti vuoti. Per il fornitore è presente, quindi, la possibilità di ottenere un guadagno extra e di ottimizzare le spese.”

 

Un finanziamento da 130mila euro e uno sguardo all’Europa

Il team dell’azienda è inoltre composto da: Emanuele Gaspari (31 anni – ingegnere informatico) nel ruolo di responsabile tecnologico, Leonardo Matera (28 anni – laureando in Scienze Politiche) e Michele Papaleo (20 anni – studente di Relazioni Pubbliche) che si occupano rispettivamente della gestione operativa e del marketing digitale.

 Dalla prima fase di test conclusa positivamente tra dicembre e gennaio, al raggiungimento di un primo round di finanziamento da 130mila euro il percorso di #gogobus è iniziato nel 2014 conlo sviluppo della piattaforma e con la creazione di una rete di fornitori certificati. Oggi, l’azienda lancia il suo servizio in Italia e non nega di osservare anche gli altri Paesi europei per pianificare il primo passo in questa direzione: “Vogliamo sottolineare, inoltre, che il mercato in cui andiamo a operare in Italia conta 2 miliardi di fatturato (da fonte Anav) e sono 7 milioni le persone che prendono il pullman nel nostro Paese (il 47% dei quali per fini turistici): noi, con #gogobus vogliamo cercare di dare il nostro contributo per ampliare la base di utenza, guardando anche all’Europa (che in questo mercato registra 15miliardi di fatturato).”

Sicurezza, condivisione e flessibilità: sono questi i punti fondamentali su cui si fonda il progetto. “Si tratta di una soluzione completamente legale e sicura. Ci rivolgiamo, infatti, ad aziende di autonoleggio autorizzate e certificate, dove i guidatori sono autisti professionisti e siamo a nostra volta assicurati. Chi viaggia con #gogobus, quindi, può viaggiare tranquillo.”

GoGoBus: http://www.gogobus.it/