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dicembre 05, 2016 - Mercedes-Benz

Mercedes-Benz Future Talk ‘Intelligenza artificiale’ a Berlino

In che modo l’intelligenza artificiale (IA) influenza la mobilità di domani? In che modo stiamo utilizzando già oggi le opportunità che ci offre? Quanto diventerà intelligente l’automobile del futuro? E soprattutto: quale ruolo assumerà l’uomo? Sono queste le domande principali che gli esperti Mercedes-Benz hanno trattato in occasione del quarto Future Talk a Berlino durante un confronto con scienziati, ingegneri e giornalisti. Negli ultimi anni il #mercedesbenz Future Talk ha affrontato temi relativi alle utopie, alla robotica ed al mondo virtuale. Questa volta l’attenzione è stata rivolta all’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’ambito della mobilità ed all’interazione uomo-macchina. I ricercatori si aspettavano la grande svolta nello sviluppo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale già negli anni ’60, ma il mondo umano si dimostrò ancora troppo complesso per i computer digitali. Tuttavia, alla luce del trionfo di Internet, della conseguente massa di dati diventata disponibile e dello straordinario incremento della potenza di calcolo dei computer odierni, l’intelligenza artificiale sta ora facendo il suo ingresso nell’universo dell’uomo offrendo, anche per il #futuro dell’automobile, grandi opportunità e potenzialità. “Per #mercedesbenz, l’intelligenza artificiale è, sotto molti aspetti, un tema fondamentale per il #futuro, che si tratti dello sviluppo, della produzione o dell’utilizzo dei veicoli o, ancora, dei servizi di mobilità”, ha dichiarato Anke Kleinschmit, Responsabile Daimler Group Research. “L’intelligenza artificiale ha smesso da tempo di essere fantascienza, i progressi nella guida autonoma lo dimostrano in modo impressionante. Inoltre, l’IA viene già utilizzata nella fase di sviluppo e nella produzione mettendo a disposizione in modo intuitivo le conoscenze e le competenze globali, sempre in base alle esigenze, esperienze e conoscenze individuali del collaboratore.” Opportunità e limiti dell’IA Un presupposto fondamentale per il successo sostenibile dell’intelligenza artificiale in tutti i campi di applicazione è rappresentato, oltre che dallo sviluppo tecnico e dalla sicurezza dei dati, anche dall’accettazione da parte della società e dei consumatori. “L’intelligenza artificiale potrà riscuotere successo nel lungo termine solo se riusciamo a costruire un rapporto di fiducia tra uomo e macchina”, ha dichiarato Alexander Mankowsky, futurologo di Daimler. “Dobbiamo stabilire la suddivisione dei compiti tra intelligenza umana ed intelligenza artificiale.” Un altro presupposto indispensabile è rendersi conto di cosa l’intelligenza artificiale può fare e cosa non può fare, poiché, alla fine, ha sempre bisogno della partecipazione dell’uomo e si basa sullo sviluppo umano. Tuttavia, può aiutare a prendere e verificare le decisioni per conseguire risultati ottimali in minor tempo. È per questo motivo che #mercedesbenz pone sempre l’uomo al centro di tutte le attività. Vetture cognitive: l’automobile come centro di controllo per un’IA personalizzata Un obiettivo cruciale delle attività di #mercedesbenz relative all’intelligenza artificiale è rappresentato dallo sviluppo di vetture cognitive. Queste non solo possono reagire a determinate situazioni, ma dispongono di conoscenze sufficienti sul loro ambiente su cui basarsi per agire autonomamente. In abbinamento ai rispettivi servizi, sarebbero in grado di diventare la base per un sistema di mobilità del #futuro. Ad esempio, potrebbero analizzare autonomamente la situazione del traffico di volta in volta presente per tutte le forme di trasporto ed elaborare un piano di mobilità individuale in funzione dei ritmi giornalieri personali e dello stato d’animo del Cliente. Inoltre, i robot domestici ed i droni di consegna potrebbero essere collegati al sistema, il cui rispettivo centro di controllo sarebbe la vettura cognitiva.

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